I videogiochi non sono (solo) cose da ragazzi
I primi risultati di una ricerca svolta all’interno di alcune Case di Riposo torinesi (Villa Iris e Fonti San Rocco di Pianezza) hanno evidenziato che l’utilizzo regolare di sotfware e videogiochi per la “ginnastica mentale” contribuisce al mantenimento dell’efficienza cerebrale nei pazienti anziani e può persino rallentare in maniera apprezzabile il decadimento provocato da malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.
