24 gennaio 2011 ~ 0 Commenti

Antonio Scarioni: Azione informale

Open Art Milano nuova realtà del panorama artistico contemporaneo, è lieta di ospitare presso i propri spazi in Corso Buenos Aires 77 , la personale Antonio Scarioni: Azione informale a cura di Vera Agosti. Opere in mostra dal 1° al 28 Febbraio 2011, inaugurazione martedì 1° Febbraio dalle 18.00.

Una trentina di lavori inediti (2009-2011), che attestano la più recente fase sperimentale dell’artista. Sequenze dal filmato di opere virtuali, ricavate dall’accelerazione-video di dipinti appena realizzati. Da qui, una mimesi casuale, che richiama il mistero della natura, costante riferimento della ricerca dell’artista che tenta un gioco di corrispondenze tra i quattro elementi fondamentali: terra, aria, fuoco e acqua. Un bagliore assume la forma e la tinta di un lussureggiante fiore tropicale;  il blu della profondità degli abissi; il rosso dell’esplosione del fuoco. E ancora l’eternità delle rocce, la vita del sottobosco e l’attività incessante delle cellule, le nebulose che scoppiano nel buio e l’aurora che svela il cielo.

Biografia
Antonio Scarioni nasce ad Abbiategrasso nel 1941.
Frequenta l’Accademia di Brera e gli studi di Attilio Milani e Pietro Plescan.
Dal 1970 si dedica al collage, alla fotografia e alla serigrafia, innovando alcune fasi del processo serigrafico in campo industriale.  Espone dal ’71 presentato da Dino Buzzati.
Negli anni 90 l’amicizia con Mimmo Rotella, Max Kuatty e Pierre Restany lo spinge a concentrarsi sul metodo del riporto, del calco e dello stacco.
Prendono avvio i suoi cicli di tele smaterializzate da bagni di coloranti vegetali e chimici. Realizza alcune sculture.

Nel ’98 espone con Rotella e Kuatty con un testo di Restany.
In quello stesso anno, Scarioni indaga la fluidodinamica dei colori. Una ricerca che è perfezionata col nome di “smaterie” con la collaborazione critica di Tommaso Trini.

Scritto da Open Art Milano

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