Le cabine di verniciatura Nova Verta con la tecnologia Inverter producono di più e consumano di meno
Gli inverter vengono definiti dagli esperti del settore come una fondamentale chiave di svolta per l’efficenza energetica industriale. Nova Verta conferma che la loro applicazione nei suoi impianti di verniciatura aggiunge affidabilità al sistema: si produce di più consumando di meno.
La maggior parte dei motori elettrici impiegati nell’industria italiana consuma molta più energia di quella che sarebbe realmente necessaria, in quanto si affida a tecnologie non all’avanguardia. Se invece fossero largamente adottati gli inverter, come propone Nova Verta, si otterebbe oltre ad un considerevole risparmio nei consumi, anche una riduzione delle emissioni di CO2, un miglioramento nella produttività degli impianti, e una maggiore resistenza e longevità dei motori.
Un inverter è un apparato elettronico in grado di convertire una corrente continua in una corrente alternata e di modificarne le caratteristiche. Nova Verta per la realizzazione delle sue installazioni utilizza la tecnologia inverter, essa trova nel Touch Screen 2.0 il quadro di comando ideale per ottimizzare le prestazioni delle cabine di verniciatura. Il pannello TS è in grado di gestire in modo autonomo gli inverter in base alla temperatura, alla pressione e alla fase di lavoro in atto, senza bisogno di comandi aggiuntivi.
È necessario tenere in considerazione che il maggior risparmio energetico si ha quando un motore viaggia a bassi giri come accade nella fase di cottura di una cabina di verniciatura. L’inverter permette di ottenere la velocità di rotazione più bassa consentendo però al motore di lavorare con caratteristiche comprese nella sua curva ideale V/F. Esso, inoltre, riduce la portata dell’aria in tutte quelle fasi dove le operazioni possono essere effettuate senza compromettere la qualità della verniciatura.
I vantaggi del sistema consistono sostanzialmente nel risparmio energetico sia in termini di combustibile, che di energia elettrica, e in una riduzione di tutte quelle sollecitazioni che in fase di avviamento causano l’usura delle parti meccaniche, consentendo di ottenere un aumento della loro durata.
Scritto da Paola Vigetti
