03 maggio 2010 ~ 0 Commenti

IPhone, iPod e iPad non supporteranno Flash, Steve Jobs silura la tecnologia di Adobe

Una ferita da sei punti. E’ quella che Steve Jobs ha rifilato all’ex amico Adobe, annunciando in pubblico l’inadeguatezza della tecnologia Flash per iPhone, iPod e iPad e di conseguenza l’intenzione di farne semplicemente a meno. La mazzata è stata appunto suddivisa in sei punti che, con la solita abilità, zio Steve ha declamato con sicurezza e forse un pizzico di risentimento. Non deve aver scordato, Jobs, la dichiarazione di una settimana prima firmata Adobe che comunicava la decisione di interrompere gli sforzi per inserire Flash nella suite Apple per i dispositivi mobili via Internet.

Il primo punto è quasi una dichiarazione di guerra: Flash è una tecnologia creata durante l’era dei PC, per i computer e i mouse, e quindi totalmente anacronistica nella nuova era mobile dominata dalla Mela morsicata. Un’era che, secondo Steve Jobs, è caratterizzata da esigenze di apparecchi a bassa autonomia delle batterie, interfacce touchscreen e standard Web open, cioè disponibili a tutti. Ambiti, questi, in cui Flash non dà il suo meglio. E a chi gli obietta che anche il sistema operativo di iPhone, iPod e iPad è proprietario, Steve risponde che secondo lui sono gli standard Web a dover essere liberi, tanto è vero che al posto di Flash, ma guarda un po’, Apple ha adottato HTML5, CSS e JavaScript.

L’altra bordata arriva nell’area dei giochi, sempre a seguito di una provocazione da parte di Adobe che aveva sottolineato come sui dispositivi mobili di Apple non si possa giocare con i game in flash. Fortunatamente sull’App Store ci sono oltre 50mila giochi, molti dei quali sono liberi. Due a zero e palla al centro. Anzi no, palla ancora a Steve: Flash ha evidenti falle nella sicurezza, consuma troppo rapidamente le batterie e non può essere usato in ambienti multitouch dove non si usa il mouse e non esiste il concetto del rollover. In questo senso, molti siti Internet basati su Flash andrebbero riscritti completamente. Ciò non avverrebbe utilizzando le tecnologie HTML5, CSS e JavaScript.

Infine, gran chiusura, in tutti i sensi: per esperienza, Steve Jobs garantisce che dipendere da un terzo attore che si pone tra la piattaforma e lo sviluppatore è tragico per il business, perché comporta un allungamento insostenibile dei tempi e un abbassamento della qualità.

Per chi non l’avesse capito, l’idillio tra Apple e Adobe è finito.

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Scritto da oradeltech

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