Anche le fiamme gialle si possono spegnere
Anche i finanzieri di Trieste, del Friuli Venezia Giulia e d’Italia, hanno respirato e mangiato amianto, come altri militari, come tanti operai nelle fabbriche ed anche ignari cittadini.
Gli ultimi nuovi casi di mesotelioma nella città di Trieste e nella Regione Friuli Venezia Giulia sono il segnale di una tragedia destinata ad aggravarsi ed a segnare la vita di centinaia di famiglie ancora per molte generazioni.
Se ne discuterà  martedì 30 marzo 2010, presso il Caffè San Marco di Trieste, alle ore 12:00, in una conferenza stampa del Movimento dei Finanzieri Democratici e dell’Osservatorio Nazionale per l’Amianto.
Interverranno, per la circostanza, Lorenzo Lorusso (presidente MFD), Ezio Bonanni (avvocato attivo nei maggiori processi nazionali per l’amianto), Aurelio Pischianz (presidente Associazione Esposti all’amianto FVG), Vincenzo Cerceo (già Col. della G. di F.) ed altri interessati.
“Nell’area di Trieste (porto nuovo, p. vecchio, p. industriale, molo F.lli Bandiera, scalo legnami, valichi confinari, Campi Elisi…) i finanzieri (o ex) sono stati esposti all’amianto, alcuni si sono ammalati e sono morti (come anche documentato a livello medico), tra loro, ci sono ufficialmente degli iscritti al registro regionale ASL degli esposti all’amianto e sono avviati dei ricorsi al TAR, in molte caserme (Comando Regionale – ex Fabbrica Macchine ecc. ecc.), era presente amianto in quantitativi rilevanti, al Molo F.lli Bandiera (affianco ai cantieri Navali Cartubi che usavano l’amianto), ad esempio, dove aveva sede un’importante caserma G. di F. e la Mensa Obbligatoria di Servizio) dei finanzieri di Trieste (con le cucine adiacenti ai cantieri) erano di casa le frequenti verniciature che aggredivano, in poche ore, le carrozzerie delle automobili in sosta, come anche le frequenti nuvole di “polvere†-, riferisce Fedele Boffoli, impegnato in una campagna contro l’amianto e autore di un documentario sul tema – inoltre poi ci si interroga, negli anni in cui l’amianto era in uso, se sia stata effettuata la “vigilanza obbligatoria degli organi sanitari preposti†come anche se sia stato messo in pratica l’iter-protocollo delle previste visite mediche ai fini della medicina del lavoro (qualche finanziere, o ex, ne ricorda, forse a torto, più o meno tre in tutta la carriera…), nonostante tutto ciò gli stessi Comandi della Guardia di Finanza negano la concessione del Curriculum Lavorativo necessario per l’istruzione della pratica di risarcimento previdenziale… tutto questo, in un paese civile, ha  dell’ incredibileâ€.
Informazioni sull’attività dell’avv. Ezio Bonanni
Osservatorio Nazionale per l’Amianto
Scritto da marco vinicio
