I videogiochi non sono (solo) cose da ragazzi
Agliano Terme (At) – Gli anziani ospiti della Casa di Riposo “Fonti San Rocco†(struttura del gruppo “Villa Iris†di Pianezza – To,) da oltre due anni “giocano†regolarmente al computer, utilizzando avanzatissime workstation dotate di touch screen a cristalli liquidi e grandi panel pc montati a parete.
I software utilizzati, però, sono molto differenti dai videogames che utilizzano i loro nipotini.
Si tratta infatti di programmi progettati appositamente per stimolare il potenziamento cognitivo e la neuroplasticità . In altre parole per allenare il cervello e mantenerlo attivo ed efficiente, proprio come si fa con i muscoli quando si pratica un’attività sportiva.
L’applicazione utilizzata all’interno di Fonti San Rocco  in particolare, è stata sviluppata dalla società  Brainer di Torino – da cui ha mutuato anche il nome – ed è essenzialmente una piattaforma per la somministrazione di esercizi mentali che vengono presentati sotto forma di “giochi interattivi†e prove logiche e matematiche a forte contenuto visivo.
Ogni gruppo di esercizi è progettato per intervenire su una diversa area di attività cerebrale – percezione, linguaggio, memoria, attenzione, interazione, ecc. – stimolandone la funzione specifica e potenziandone la reattività .
L’esperienza d’uso raccolta dal dr. Gian Carlo Giuliani, Responsabile del reparto di lungodegenza del Gruppo Villa Iris, con i pazienti, ha dimostrato che l’utilizzo regolare di questo strumento per la ginnastica mentale, non solo può aiutare gli anziani normodotati a mantenere il proprio livello di efficienza cerebrale, ma può persino rallentare, in modo apprezzabile, anche se ovviamente non risolutivo, il decadimento cognitivo di pazienti affetti da malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.
Inoltre la componente ludica degli esercizi fa si che gli ospiti della Casa di Riposo, percepiscano l’attività con il Brainer non come una terapia, ma come un piacevole passatempo e un elemento di “novità †da vivere con piacere all’interno del ciclo quotidiano di attività .
Questo aspetto contribuisce a migliorare consistentemente, in alcuni soggetti, anche il tono generale dell’umore e a stimolare la comunicazione e lo scambio di opinioni.
Gli ospiti hanno mostrato anche delle marcate preferenze per alcuni tipi di esercizi, piuttosto che altri. Risultano infatti più apprezzati gli esercizi basati sulla memorizzazione di forme e figure (trovare coppie di figure viste in precedenza, identificare le similitudini tra oggetti di proporzioni e orientamento differenti, ecc.) e, a sorpresa, quelli basati sul calcolo matematico.
Naturalmente l’aspetto ludico e la semplicità d’uso dal lato utente – resa ancora maggiore dall’impiego dei touch screen che permettono di eliminare strumenti “complicati†come mouse e tastiere – non inficia le possibilità di gestione e controllo dell’applicazione. Il software, infatti, mette a disposizione degli operatori, medici e assistenti sanitari, strumenti per la raccolta e la stadiazione dei dati, per la valutazione del percorso terapeutico dei singoli pazienti e per la differenziazione specifica delle terapie, in base a età , stato mentale e altri parametri clinici.
Fonti San Rocco non è l’unico RSA a impiegare questa terapia (che è comunque da considerarsi esclusivamente complementare e non sostitutiva dei tradizionali protocolli clinici, in casi di patologie neurodegenerative o di deficit cognitivi gravi) e il dr. Giuliani, insieme al suo collega Dr. Gian Carlo Bertoldi (l’inventore dei pc e dei programmi descritti), sta promuovendo la raccolta e l’elaborazione dei dati provenienti da altre strutture che impiegano l’applicazione, per valutarne in modo scientifico l’efficienza e definirne con maggiore precisione gli ambiti di utilizzo.
“In attesa dei risultati di questa ricerca, però, possiamo fin d’ora sostenere con certezza†ha commentato il dr. Giuliani “che Brainer è una terapia che gli ospiti accolgono con soddisfazione e con piacere e che contribuisce in misura tutt’altro che trascurabile a migliorare il loro umore e la loro partecipazione attivaâ€.
Un argomento forte a favore dei videogames, dunque. Almeno di quelli normalmente classificati come “educativiâ€. Anche i nipotini ringraziano!
Scritto da ufficiostampatorino

Segnalo al proposito il sito del mio ultimo lavoro, pensato e realizzato con i non vedenti, ma appunto utile come brain trainer a detta di colleghi neurologi
Dott.ssa Lidia Beduschi