Il workshop organizzato da Suitex International
Importante presenza al workshop che Suitex International ha organizzato presso la propria sede di Milano il giorno giovedì 26 novembre. Erano presenti oltre 70 titolari e manager delle più importanti realtà del fashion system e le tematiche trattate hanno seguito il programma definito nei tre punti:
- CAMBIAMENTI NEL SISTEMA DISTRIBUTIVO ITALIANO: analisi delle varie tipologie distributive dei prodotti moda, sia il sistema indiretto (dalla grande distribuzione al dettaglio plurimarca), che quello diretto (dal retail monomarca al franchising, all’outlet), i collaboratori alle vendite quali agenti pluri, mono, venditori, e le nuove formule dal temporary-shop all’ e-commerce e m-commerce.
- CAMBIAMENTI ED OPPORTUNITA’ DI BUSINESS NEI MERCATI DELLA MODA:tipologie di prodotti, canali di vendita e potenzialità in Italia, in Europa, nell’Est (lontano e vicino), in Asia e nei nuovi mercati.
- CAMBIAMENTI NELLA STRUTTURA DELL’ORGANIGRAMMA DELLE AZIENDE DEL FASHION SYSTEM: come le evoluzioni si riflettono sull’organigramma delle aziende della moda, quali sono le professionalità emergenti, i ruoli più richiesti e quanto le aziende li remunerano.
“Questa giornata è nata dall’esigenza di confrontarci con le nostre aziende clienti, di trovare un momento dialettico fra titolari e manager del fashion system con l’obiettivo di fare esperienza rispetto ad argomenti specifici attraverso esempi pratici e casi reali ed un approccio partecipativo” spiega Luigi Castellani,  partner di Suitex International che ha coordinato il workshop.
Gli interventi dei partecipanti sono stati numerosissimi, non solo domande ma soprattutto esperienze concrete ed idee e progetti di sviluppo e crescita. Dalle due ore programmate il workshop si è più che raddoppiato con la richiesta, e certezza, di organizzare altri analoghi momenti d’incontro.Particolare accento è stato posto sull’analisi dei mercati distributivi tradizionali e sulle nuove forme commerciali: temporary shop, e-commerce, m-commerce,…
Altra interessante riflessione è stata fatta sulle evoluzioni dei mercati della moda, secondo i dati Eurostat, gli europei spendono mediamente per la moda il 6% sul totale spesa, una quota che sale all’8% in Italia e si arresta invece al 6,3% in Spagna, al 6,1% in Gran Bretagna, al 5,4% in Germania, al 5% in Francia.
Se la torta del settore moda perde il 10% in Giappone, il 6% in Russia, il 3% in Usa e Medio Oriente, i classici mercati tradizionali, la crescita caratterizza invece Argentina (+9%), Cina e Cile(+8%), India (+7%), ex-Urss e Brasile (+5%), Polonia e Ungheria (+6%), Slovacchia e Repubblica Ceca (+5%).
“ Bacini sui quali puntare, – puntualizza Castellani – capendo che è prioritario adattarsi a culture e tradizioni locali, non considerarli mercati elementari perché evolvono invece molto rapidamente ed approcciarli col supporto di  partner locali. “
Scritto da suitexinternational
