A Salerno i bambini più obesi d’Italia
Sabato 28 novembre si parlerà di medicina generale e di buone abitudini nell’ambito del convegno organizzato dalla cooperativa Mediservice con tema: “Il medico della buona salute”.
SALERNO – “I bambini più obesi d’Italia sono a Salerno”. A dirlo il presidente della cooperativa Mediservice, dottore Alessandro Noia che anticipa, in parte, quelle che saranno le tematiche che verranno trattate dopodomani, sabato 28 novembre (dalle ore 9 nella sede della cooperativa di Salerno in via Lettieri 31) nell’ambito della tavola rotonda “Il medico della buona salute” .
“Da una ricerca effettuata dalla Asl di Salerno, specificatamente dal dipartimento di prevenzione collettiva, diretto dalla dottoressa Maria Grazia Panico, si evince che i bambini compresi tra gli otto e i nove anni superano addirittura i parametri di eccedenza fisiologica. Uno su due, infatti, risulta essere obeso. Questo comporta – prosegue il presidente Noia – il rischio elevato che questi bambini diventino degli adulti obesi, con patologie molto gravi non solo da un punto di vista strettamente medico, ma anche psicologico. Noi, in qualità di medici di famiglia stiamo cercando di affrontare sempre di più queste problematiche perfezionando un discorso di dialogo costante con i nostri pazienti. E’ necessario che i cittadini capiscano quanto sia importante rispettare una corretta alimentazione e seguire i nostri consigli. Anche a questo serve il convegno di sabato: per illustrare l’evoluzione che la nostra figura ha avuto negli anni. Ormai, si deve parlare di medicina di anticipazione. Nel corso della tavola rotonda, dove affronteremo molte tematiche, -aggiunge Noia- discuteremo anche dell’importanza di evitare che i nostri assistiti si ammalino. Dobbiamo sempre più prevenire grazie ad una corretta alimentazione e una maggiore attività motoria”.
Per la vice presidente della cooperativa, dottoressa Luisa Pellegrino: “Con questo convegno vogliamo sottolineare che i medici sono arrivati ad un punto di svolta. Il nostro obiettivo non è più solo quello di fare terapia, ma anche di parlare di più con i cittadini cercando di educarli a quelle che sono le buone abitudini per affrontare e prevenire alcune patologie. A Salerno abbiamo riscontrato che c’è una spiccata disattenzione alla corretta alimentazione che colpisce tutte le fasce d’età, indistintamente dalle classi sociali e dalla professione. E’ indispensabile che
seguiamo i nostri pazienti in modo da non prescrivere semplicemente i farmaci necessari, ma anche di avviarli ad una maggiore cura di sé”.
Il convegno che mira a far recuperare al medico di famiglia il ruolo di conduttore della salute, è solo l’ultimo, in ordine di tempo, organizzato dalla cooperativa.
“La Mediservice – afferma il presidente Noia – esiste da 11 anni. Siamo una realtà con 51 soci, tutti medici di assistenza primaria, o, come si dice comunemente medici di famiglia. I nostri impegni sono molteplici. Organizziamo dibattiti, corsi di aggiornamento, prepariamo anche i ragazzi ai test di accesso per tutte le facoltà sanitarie, con un risultato ottimo del 75%. Inoltre abbiamo anche aderito ad un progetto che ci consente di far studiare tre giovani in Congo fino a che non diventeranno medici. Siamo, dunque, una cooperativa presente e radicata sul territorio, ma anche aperta a nuove esperienze per il bene e la crescita professionale e umana di chi sceglie di diventare medico”.
Scritto da Francesca Blasi
